Nel giardino dell’Eden, dopo il peccato, Dio domanda: “Adamo, dove sei?”. È la voce di un Padre che non si rassegna alla distanza, che cerca l’uomo anche quando si nasconde, che continua ad amare anche dentro la ferita del rifiuto. Da quella lontananza, però, nasce una promessa: Dio prepara una Donna, una Madre: Maria. In Lei, la storia torna a respirare di speranza.
Maria è la terra in cui Dio ha potuto posare il suo sogno. Il suo “Eccomi” è la risposta che riapre la strada dell’amore tra cielo e terra. In Lei, Dio mostra il suo volto materno: un Dio che non comanda, ma accarezza; che non impone, ma si prende cura; che non punisce, ma fascia le ferite con la tenerezza.
Maria è la donna che mette le mani in pasta, che conosce il profumo del pane e la stanchezza della sera. È la Madre che prepara, che attende, che custodisce in silenzio. In Lei la santità non ha aureole d’oro, ma mani che servono e occhi che amano. È il volto di Dio tradotto nella concretezza di ogni giorno, dove la grazia si fa vicinanza e la purezza diventa gesto di cura.
Guardando Maria, il pensiero va a tutte le mamme e i papà del mondo: a chi tiene unita la famiglia con la forza dell’amore, a chi si consuma nel lavoro e nella preghiera silenziosa, a chi porta nel cuore la preoccupazione per un figlio lontano. Pensiamo alle mamme dal cuore ferito, a chi piange i propri figli nelle guerre, a chi non ha più lacrime ma continua a sperare. Con loro, ricordiamo i poveri, gli ammalati, chi si sente dimenticato: sono loro i prediletti del cuore di Dio, quelli che Maria non smette di stringere al petto.
San Paolo ci ricorda che anche noi siamo stati scelti “per essere santi e immacolati nell’amore”. È questo il sogno di Dio su ciascuno di noi: che la nostra vita diventi un riflesso della Sua tenerezza. Maria ci mostra che la santità è fidarsi, che la purezza è lasciarsi amare, che la grandezza è servire con gioia.
L’Immacolata è l’alba di un mondo nuovo. In Lei la Grazia ha vinto il peccato, la Luce ha vinto la notte, la Fiducia ha vinto la paura. E davanti al suo sorriso, semplice e luminoso, ognuno di noi può domandarsi: “E io, dove lascio che Dio posi il suo sogno nella mia vita?”
Nel giardino dell’Eden, dopo il peccato, Dio domanda: “Adamo, dove sei?”. È la voce di un Padre che non si rassegna alla distanza, che cerca l’uomo anche quando si nasconde, che continua ad amare anche dentro la ferita del rifiuto. Da quella lontananza, però, nasce una promessa: Dio prepara una Donna, una Madre: Maria. In Lei, la storia torna a respirare di speranza.
Maria è la terra in cui Dio ha potuto posare il suo sogno. Il suo “Eccomi” è la risposta che riapre la strada dell’amore tra cielo e terra. In Lei, Dio mostra il suo volto materno: un Dio che non comanda, ma accarezza; che non impone, ma si prende cura; che non punisce, ma fascia le ferite con la tenerezza.
Maria è la donna che mette le mani in pasta, che conosce il profumo del pane e la stanchezza della sera. È la Madre che prepara, che attende, che custodisce in silenzio. In Lei la santità non ha aureole d’oro, ma mani che servono e occhi che amano. È il volto di Dio tradotto nella concretezza di ogni giorno, dove la grazia si fa vicinanza e la purezza diventa gesto di cura.
Guardando Maria, il pensiero va a tutte le mamme e i papà del mondo: a chi tiene unita la famiglia con la forza dell’amore, a chi si consuma nel lavoro e nella preghiera silenziosa, a chi porta nel cuore la preoccupazione per un figlio lontano. Pensiamo alle mamme dal cuore ferito, a chi piange i propri figli nelle guerre, a chi non ha più lacrime ma continua a sperare. Con loro, ricordiamo i poveri, gli ammalati, chi si sente dimenticato: sono loro i prediletti del cuore di Dio, quelli che Maria non smette di stringere al petto.
San Paolo ci ricorda che anche noi siamo stati scelti “per essere santi e immacolati nell’amore”. È questo il sogno di Dio su ciascuno di noi: che la nostra vita diventi un riflesso della Sua tenerezza. Maria ci mostra che la santità è fidarsi, che la purezza è lasciarsi amare, che la grandezza è servire con gioia.
L’Immacolata è l’alba di un mondo nuovo. In Lei la Grazia ha vinto il peccato, la Luce ha vinto la notte, la Fiducia ha vinto la paura.
E davanti al suo sorriso, semplice e luminoso, ognuno di noi può domandarsi:
“E io, dove lascio che Dio posi il suo sogno nella mia vita?”
Buona festa dell’Immacolata a tutti e a ciascuno.
Francesco Scolozzi, V anno
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