“Un grido per la pace”
di Henri J. M. Nouwen (a cura di John Dear)
Editrice Queriniana 2024
La Pace come Cammino Interiore: potrebbe essere questo in estrema sintesi il messaggio del testo di Henri J. M. Nouwen che non si limita a proporre una riflessione teorica sulla non-violenza, ma invita il lettore a un radicale esame di coscienza spirituale.
Il noto presbitero cattolico olandese Nouwen (1932-1996), autore di decine di libri di spiritualità, ha fra i suoi tratti spirituali fondativi la passione per la pace, sviluppata sia dentro una storia personale legata alle vicende globali di cui è contemporaneo che all’interno di una trama relazionale ben presentate sia nell’introduzione dell’auotre stesso che nell’articolata e ricca prefazione scritta dal presbitero cattolico californiano John Dear che ha curato la redazione del volume.
Il saggio raccoglie testi tratti da un testo inedito del Nouwen, da una sua pubblicazione e da due discorsi pubblci. Ne emerge la convinzione che la pace nel mondo non sia semplicemente l’assenza di conflitti bellici, bensì il riflesso di una condizione dell’anima. Nouwen, con la sua consueta sensibilità, ci insegna che non possiamo essere costruttori di pace esterna se non abbiamo prima guarito le ferite e le ostilità che abitano il nostro cuore.
L’aspetto più profondo dell’opera risiede nella connessione tra la preghiera e l’azione. Per l’autore, la pace è un dono di Dio che va accolto nel silenzio e nella vulnerabilità. Egli sottolinea come la paura sia spesso la radice di ogni violenza; solo attraverso un cammino di fede che ci porti a riconoscerci come “figli amati”, possiamo smantellare le difese che ci separano dagli altri.
Il linguaggio, pur ampiamente accessibile, tocca corde mistiche elevate. L’autore ci sfida a trasformare il nostro “grido” in una preghiera incessante, ricordandoci che la vera resistenza al male non si fonda sulla forza, ma sulla scelta quotidiana della mitezza. È un libro essenziale per chiunque cerchi una bussola spirituale in un’epoca di frammentazione, un invito a ritrovare in Dio la sorgente di una riconciliazione universale.
Daniele Monti, I anno